Il destination branding passa per gli eventi: dalla “Notte Rosa” alla “Costa Rosa” / Destination branding passes through festivals: from “Pink Night” to “Pink Coast”

30/07/2011 § Lascia un commento

Massimo Giovanardi

[for the English version see below]

pink night - la notte rosa, dall'evento al destination branding

È passato quasi un mese dalla quinta edizione della Notte Rosa, il grandioso evento di sistema che dal 2006 anima ogni anno il primo weekend di luglio della Riviera. Il concept ideato qualche anno fa dai promotori è molto semplice: nomi famosi del panorama musica nazionale e il colore rosa, che caratterizza sia le rappresentazioni organizzate ufficialmente (fuochi d’artificio, illuminazione dei principali landmark del territorio eccetera) che gli show e gli addobbi che allestiti da privati cittadini e imprenditori in maniera spontanea.

È proprio il coinvolgimento attivo di abitanti e turisti che rende l’evento d’impatto. Un esempio tra tutti: senza le migliaia di magliette e gadget rosa sfoggiati dai partecipanti non si creerebbe quella macchia rosa che ondeggia tra Cattolica e il lidi ravennati, capace di catturare il colpo d’occhio di giornalisti e telecamere. È proprio la consapevolezza del forte richiamo che l’evento ha tra la popolazione che ha spinto il nuovo sindaco di Rimini Andrea Gnassi (considerato anche l’inventore della Notte Rosa) a parlare addirittura di “Costa Rosa”, un marchio che potrebbe andare a etichettare l’offerta complessiva del territorio rivierasco sulla scia del successo dell’evento (http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2011/07/04/537261-costa_rosa_assolutamente.shtml).

Casi come questi ci suggeriscono come il successo di un evento possa esser tale da ispirare un’idea più complessiva di place branding – in questo caso “destination branding” poichè l’ambito in questione è quello specifico del turismo. Personalmente, credo molto nell’importanza degli eventi come motore dell’economia e della comunicazione territoriale e credo che nel contesto italiano questa tendenza possa essere considerata come una valida alternativa alla visione “grafocentrica” del branding territoriale, in cui dopo tutto è solamente un logo a essere il perno di tutto.

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Almost a month has passed since the fifth edition of  “Pink Night”, the impressive tourism marketing event that every year since 2006 has been animating the Romagna Coastal Region during the first weekends of July. The concept invented by the promoters is easy: famous headliners from the Italian music scene and the colour pink, which characterises both the attractions organised by the official promoters (fireworks shows, street light games etc.) and the shows and decorations spontaneously staged by private citizens and entrepreneurs.

It is the active involvement of locals and tourists that renders the event stunning and unique. Just an example: without the thousands of pink t-shirt and accessories worn by participants we wouldn’t have that human pink ocean flowing from Cattolica to Ravenna’s beaches. A pink vision able to capture the attention of journalists and video cameras. The awareness about the strong affection that the population has for the festival lead the new Mayor of Rimini Andrea Gnassi (also considered the inventor of Pink Night) to even talk about a “Pink Coast”. According to him, this could be a new destination brand to label the entire tourist offerings of the territory, building upon the success gained by Pink Night.

Cases like this one suggest that the success of a festival could inspire a more general idea of place branding – in this case “destination branding” because we are dealing here with a specifically tourist place “product”. All in all, I strongly believe in events and festival as extraordinary engines for boosting territorial economy and communication. Moreover, I firmly think that in the Italian context this tendency could be considered as a valid alternative to the limited “graphocetric” view of place branding, which orients most practices in our country and reduces everything to a matter of logos and graphic design.

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